Il tuo brand è chiaro? Come organizzare i tuoi prodotti per non confondere i clienti
Un elemento spesso sottovalutato è il potere del testo.
Perché il testo è così importante nelle storie?
- Molte persone guardano le storie senza audio.
- Il testo può aiutare a spiegare il contenuto della tua storia.
- Il testo può essere utilizzato per creare call to action e coinvolgere il tuo pubblico.
- Il testo può essere utilizzato per aggiungere personalità e stile alle tue storie.
Come risolvere? Usa la giusta brand architecture!
Usare un unico brand forte (Branded House)
Se scegli il modello Branded House, tutti i tuoi prodotti sono sotto lo stesso marchio principale. Questo significa che la forza del tuo brand si trasferisce su ogni nuovo prodotto, rendendo più semplice il riconoscimento da parte dei clienti.
Quando sceglierlo?
- Se vuoi costruire un’identità forte e immediatamente riconoscibile.
- Se i tuoi prodotti sono simili tra loro e condividono gli stessi valori.
- Se vuoi ridurre i costi di marketing, perché promuovi un solo brand anziché tanti marchi separati.
Esempio pratico: Starbucks
Starbucks non crea brand diversi per ogni suo prodotto. Sotto il nome “Starbucks”, vende caffè, dolci, panini, merchandising (tazze, thermos), e perfino musica in alcuni store. Il brand principale è così forte che qualunque prodotto venga lanciato è subito riconosciuto e apprezzato dai clienti.
Pro e contro
✅ Vantaggi:
✔ Maggiore riconoscibilità del marchio.
✔ Più fiducia da parte dei clienti.
✔ Costi di marketing più bassi (pubblicizzi un solo nome).
❌ Svantaggi:
✖ Se un prodotto ha problemi, l’intero brand può risentirne.
✖ Meno flessibilità nel diversificare l’offerta.
2️⃣ Creare sottobrand per ogni categoria (Endorsed Brands o Sub-brands)
Se i tuoi prodotti hanno caratteristiche diverse o si rivolgono a pubblici differenti, ma vuoi comunque mantenerli legati al brand principale, puoi scegliere il modello Endorsed Brands o Sub-brands. In questo caso, ogni prodotto o linea ha una sua identità, ma mantiene il legame con il marchio principale.
Quando sceglierlo?
- Se vuoi dare a ogni linea di prodotti una personalità propria senza scollegarla dalla casa madre.
- Se vendi prodotti diversi tra loro, ma vuoi sfruttare la reputazione del brand principale.
- Se vuoi avere flessibilità nella comunicazione (es. toni di voce e packaging differenti per ogni linea).
Esempio pratico: Nestlé
Nestlé è un brand globale nel settore alimentare, ma non chiama ogni prodotto “Nestlé Latte”, “Nestlé Cacao”, ecc. Usa il modello degli endorsed brands con marchi forti e riconoscibili, come:
- Nespresso per il caffè premium.
- Nesquik per il cacao in polvere, con un target più giovane.
- Nestlé Fitness per i cereali light, con un focus sulla salute.
Tutti questi prodotti hanno una loro identità (differente target, packaging e comunicazione), ma sono sempre legati a Nestlé, che ne garantisce la qualità.
Pro e contro
✅ Vantaggi:
✔ Permette ai prodotti di avere personalità e target specifici.
✔ Sfrutta la credibilità del brand principale per dare fiducia ai nuovi prodotti.
✔ Evita di confondere i clienti con troppi nomi diversi.
❌ Svantaggi:
✖ Richiede più investimenti per creare identità separate.
✖ Serve una strategia chiara per mantenere il giusto equilibrio tra indipendenza e connessione con il brand principale.
3️⃣ Usare nomi diversi per ogni linea di prodotti (House of Brands)
Il modello House of Brands prevede che ogni brand sia indipendente, senza un collegamento evidente alla casa madre. Ogni marchio ha il suo logo, la sua identità e la sua strategia di marketing.
Quando sceglierlo?
- Se vendi prodotti completamente diversi e vuoi evitare confusione tra i clienti.
- Se hai bisogno di posizionare i marchi in modi differenti (es. uno premium e uno economico).
- Se alcuni tuoi brand potrebbero entrare in competizione tra loro, e preferisci che i clienti non li colleghino alla stessa azienda.
Esempio pratico: Unilever
Unilever possiede tantissimi brand, ma non li collega tra loro nella comunicazione. Alcuni esempi:
- Dash (detersivi per bucato).
- Lipton (tè e bevande).
- Dove (cosmetici e cura della pelle).
- Magnum (gelati).
Nessun cliente associa Dash a Magnum o Lipton a Dove, perché Unilever utilizza il modello House of Brands per dare ad ogni marchio un’identità propria e posizionarsi meglio nel mercato.
Pro e contro
✅ Vantaggi:
✔ Massima libertà nel posizionare ogni brand come vuoi.
✔ Puoi servire pubblici diversi senza creare confusione.
✔ Se un marchio ha problemi, non danneggia gli altri.
❌ Svantaggi:
✖ Richiede molti più investimenti in marketing (ogni brand deve essere promosso separatamente).
✖ Difficile da gestire per piccole aziende con budget limitati.
Quale strategia scegliere per il tuo business?
Se vuoi rafforzare un unico brand e semplificare la comunicazione, scegli il modello Branded House. È ideale per prodotti simili che condividono la stessa identità.
Se hai bisogno di differenziare alcune linee senza separarle dal marchio principale, opta per Endorsed Brands o Sub-brands. Questo approccio permette di mantenere un legame con il brand madre pur dando unicità ai singoli prodotti.
Se i tuoi prodotti sono molto diversi e si rivolgono a target distinti, il modello House of Brands è la soluzione migliore. Ogni marchio ha un’identità autonoma, ma richiede investimenti maggiori in marketing.
Se i clienti devono riconoscere i tuoi prodotti come parte di un brand più grande, scegli Branded House o Endorsed Brands. Se vuoi massima indipendenza tra i marchi, punta su House of Brands.
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